
I Presidenti
Italian ballad, cantautorale, acoustic folk, poetic storytelling, singer-songwriter, soft rock, Italian folk-pop, cinematic, emotional acoustic

I Presidenti
Italian ballad, cantautorale, acoustic folk, poetic storytelling, singer-songwriter, soft rock, Italian folk-pop, cinematic, emotional acoustic
Lyrics
Intro
Verso 1
Nel quarantasei finì la guerra,
l'Italia nuova alzò la testa,
nacque la Repubblica, la sua bandiera,
e cominciò così la nostra festa.
Verso 2
Enrico De Nicola, il primo fu,
provvisorio, ma con spirito in più.
Poi Luigi Einaudi, economista d'onore,
sette anni con rigore e ardore.
Verso 3
Giovanni Gronchi veniva da Pontedera,
sognava un mondo con un’altra atmosfera.
Antonio Segni, discreto e riservato,
ma con un ictus il mandato è finito in anticipo, sì, è andato.
Verso 4
Giuseppe Saragat, socialista vero,
fece il suo dovere con rispetto sincero.
Poi Giovanni Leone, tra scandali e onori,
finì il suo mandato tra fischi e clamori.
Verso 5
Sandro Pertini, l’amato partigiano,
con la pipa e il cuore in mano.
Un presidente del popolo e per il popolo,
il più ricordato, in ogni angolo.
Verso 6
Francesco Cossiga, dal pugno duro,
divenne “il picconatore”, sempre più scuro.
Oscar Luigi Scalfaro, devoto e severo,
tra crisi e tempeste, un uomo vero.
Verso 7
Carlo Azeglio Ciampi, elegante e gentile,
fece innamorare l’Italia civile.
Poi Giorgio Napolitano, due volte sul trono,
il primo rieletto, come in un romanzo buono.
Verso 8
Nel duemila quindici arrivò Mattarella,
con sobrietà, giustizia e quella stella.
Nel ventidue ancora lo vollero lì,
rassicurante nei giorni più grigi.
Outro
E domani chissà chi verrà,
con la penna in mano e la dignità,
tra i corridoi del Quirinale,
a scrivere un’altra pagina speciale.
Fine
