
Il seme del coraggio (contro tutte le mafie)
Italian civic ballad at 90 BPM, 4/4. Mood: solemn, emotional and determined, about Sicily, mafia bombings, Falcone, Borsellino and the people who keep their memory alive. Start softly with arpeggiated piano and warm strings, no drums, intimate male vocal in Italian, crystal clear and expressive. In the Chorus the band grows: deep kick, snare on 2 and 4, bass, wide strings and subtle electric guitar, like a modern hymnic pop-rock, but the lead vocal must stay clearly in front, never buried by the music. Each Chorus should feel like a collective chant, strong but not angry, full of dignity and courage. Bridge and Outro more intense, with drums and orchestra swelling, then end on a hopeful but serious cadence, leaving space for the last lines to resonate. Use the lyrics exactly as provided, no ad-libs.

Il seme del coraggio (contro tutte le mafie)
Italian civic ballad at 90 BPM, 4/4. Mood: solemn, emotional and determined, about Sicily, mafia bombings, Falcone, Borsellino and the people who keep their memory alive. Start softly with arpeggiated piano and warm strings, no drums, intimate male vocal in Italian, crystal clear and expressive. In the Chorus the band grows: deep kick, snare on 2 and 4, bass, wide strings and subtle electric guitar, like a modern hymnic pop-rock, but the lead vocal must stay clearly in front, never buried by the music. Each Chorus should feel like a collective chant, strong but not angry, full of dignity and courage. Bridge and Outro more intense, with drums and orchestra swelling, then end on a hopeful but serious cadence, leaving space for the last lines to resonate. Use the lyrics exactly as provided, no ad-libs.
Lyrics
In terra d’ulivo, marino sale,
ve l’alba è limon e pane,
l’ombra del pizzo allunga lenta
su vicol dal sapor d’infanzia.
chiuse case parlan soffuse,
nei bar silenzi son caffè nero
vento porta di minacce veli
al par di ferro su dur selciato.
Ricorda nomi caduti in strada,
mantieni il sem della lor speme,
non v’è catena che tenga il canto
se mille voci lo portan alto:
libertà pugno, è coraggio volto.
Buio a capaci, spalancò estate,
un tuon d’asfalto spezzò autovia,
il mar in rosso, cambiò in istante
pria di ridar, respiro al cielo.
Ma in stesso cielo, in Via d’Amelio,
lampeggiò ancora medesmo lampo,
fungo di fumo, scrisse l’addio
che nessun vento, mai portò via.
Ricorda nomi caduti in strada,
mantieni il sem della lor speme,
non v’è catena che tenga il canto
se mille voci lo portan alto:
libertà pugno, è coraggio volto.
Uno studiava mappa del male
geografo al par, in proibita terra,
Uno portava in tasca il còre
E lo posava, in neri verbali.
Con man di carta, tenace sangue
saliro il rìo, dell’estorsione,
perché il contabil, del gran delitto
avesse volto, numer, processo.
Ricorda nomi caduti in strada,
mantieni il sem della lor speme,
non v’è catena che tenga il canto
se mille voci lo portan alto:
libertà pugno, è coraggio volto.
Dietro i Due, mille formiche,
occhiali in jeans, scribane svelte,
portavan copie, per la procura
mentre a Palermo, scoppiava inferno.
giustizia non è, di lampo tuono,
è colla tenente, enormi crepe
sodo mastice, per la Terra
dall’omertà, spaccata in fondo.
Ricorda nomi caduti in strada,
mantieni il sem della lor speme,
non v’è catena che tenga il canto
se mille voci lo portan alto:
libertà pugno, è coraggio volto.
Ora tocca, a chi compra pane,
a chi si sveglia, all’albeggiare,
a chi sul quaderno, studia storia
che odora ancor, di acre fumo.
Il mal cammina, con belle facce,
dietro al “valor”, di smeriglio vetro
basta sol “no!”, senza esitare
per far crollar, l’amorfo incanto.
Ricorda nomi caduti in strada,
mantieni il sem della lor speme,
non v’è catena che tenga il canto
se mille voci lo portan alto:
libertà pugno, è coraggio volto.
Un dì la pioggia, laverà piazze,
l’odor di zolfo, svanirà piano.
Ed i bambini, giocheràn molti
dove paura, consuma il verde.
Non accadrà, senza l’agire
Futur richiede, la voce alta
Unite mani, per contrastare
L’orror che terra vide arrivare
Ricorda nomi caduti in strada,
mantieni il sem della lor speme,
non v’è catena che tenga il canto
se mille voci lo portan alto:
libertà pugno, è coraggio volto.
Il gran puzzo, s’è trasformato
in profumo, con patto in stato
Maledetti per sempre sian
Chi al male, costruì la via
Benedetti quei che lottan
E pe’ ‘l Paese spada sguàinan
