
Il treno di mezzanotte
pulsating electric guitar solo, drum beats, rock ballad, soft rock ballad, backing vocals, electric guitar solo, reverb vocals, 72 bpm, emotional intensity, wall of sound, epic guitar solos, solo electric guitar intro and chorus, Voce roca e potente graffiante,

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Lyrics
(Strofa 1) C'è un treno che parte ogni sera, da questa città, Con le sue luci stanche e la sua vecchia dignità. E noi siamo lì, sul binario venti, o forse il ventuno, Due bagagli leggeri, un presente e un digiuno. La vita che abbiamo lasciato, una riga sul muro, Una promessa mai detta, un futuro insicuro. Lei mi guarda negli occhi e non chiede più niente, Come un vecchio soldato che ha capito la gente. E l'aria sa di fumo, di partenze e di pioggia, E il cuore batte forte, come un urlo che poggia.
(Strofa 2) Il cuore, lo sai, è un muscolo strano, Prende botte, le ingoia, ma non è mai invano. Si piega, si torce, si rompe magari, Ma cede soltanto per i veri e rari Motivi che contano, quelli che fanno la storia, Non le piccole pene, non la vana memoria. È fatto di pietra, di legno e di schermi, Ma anche di sabbia, di cieli e di germi. E la sua resistenza, è la nostra bandiera, Contro ogni addio, contro ogni bufera.
(Ritornello) E corriamo più forte del vento, più veloci del tempo che insegue, Nella notte che ride, nell'aria che piove e che beve. Questa fuga è la nostra risposta, un'emozione che vola, Non è solo un addio, non è solo una sola Ferita lasciata, una porta chiusa di fretta, È un'anima che corre, una vita perfetta. E la resilienza, sì, è il nostro mestiere, Inventarsi un futuro, senza più avere Paura del buio, paura del niente, Con la testa alta, guardando la gente.
(Strofa 3) E lei sorride, un velo, un lampo, un segreto, Come un libro mai letto, o un verso mai detto. Avevamo una casa, con le sue quattro mura, E un tetto che gocciolava sulle nostre paure. Ma le pareti strette, i giudizi del mondo, Sono un'onda che travolge, un velo profondo. E la nostra fuga non è solo di corpo, È un'anima che si libera, un fragile porto. Un desiderio che brucia, oltre ogni confine, Per non dare ragione a chi voleva la fine.
(Ritornello) E corriamo più forte del vento, più veloci del tempo che insegue, Nella notte che ride, nell'aria che piove e che beve. Questa fuga è la nostra risposta, un'emozione che vola, Non è solo un addio, non è solo una sola Ferita lasciata, una porta chiusa di fretta, È un'anima che corre, una vita perfetta. E la resilienza, sì, è il nostro mestiere, Inventarsi un futuro, senza più avere Paura del buio, paura del niente, Con la testa alta, guardando la gente.
(Outro) E il treno fischia lontano, si perde nel buio, Lasciando alle spalle un dolore, un diluvio. Ma le ginocchia di un'idea non si piegano mai, E le nostre promesse, non finiscono mai... Sì, non finiscono mai.
