
Un'abitudine
A brit pop-inspired track led by a slow, expressive piano riff with soft vocal harmonies flowing delicately above. Subtle woodwinds weave in and out during the verses and swell under the chorus, enriching the texture. Light bass and gentle percussion lift the mellow arrangement.

Un'abitudine
A brit pop-inspired track led by a slow, expressive piano riff with soft vocal harmonies flowing delicately above. Subtle woodwinds weave in and out during the verses and swell under the chorus, enriching the texture. Light bass and gentle percussion lift the mellow arrangement.
Lyrics
Mi scivoli tra i giorni
come l’acqua dal bicchiere,
seguo il ritmo dei sospiri
ma ho soltanto da tacere.
Penso a te anche quando non ti cerco
e quando arrivi non ti so fermare
non c’è limite a tutte le volte
che ti vorrei pensare.
Ti nascondi nell'aroma di un caffè.
Nella fretta alla fermata tra la gente.
In un discorso che non c’entra con me.
Fai rumore nei minuti che fan finta di passare,
fai rumore quando provo a dimenticare
Chissà se capita anche a te
di pensare a me
mentre spegni la luce
e ti sdrai sul divano.
Se il mio nome si confonde dentro a un “come va?”
Se ti crolla il mondo quando resti sola, quando piangi piano
Perché io
io ti penso come fosse un’abitudine,
come il fiato quando corri,
come il traffico in città prima di cena.
E ti penso
anche quando dico “basta
non ci casco più”
Poi mi scappa il tuo sorriso nella testa e resta là
penso a te
più di quanto ammetterò mai
si, io penso a te
Ci son giorni in cui ti tengo tra i “vedremo”
Ti nascondo tra i “magari”
Dentro a un “prima o poi chissà”
Poi ti trovo in un riflesso,
nel ritaglio di un giornale,
nel finale di un film che non capisco mai
Ho provato a cambiare stagione,
tagliare i capelli,
cambiare canzone
ma torni a galla quando piove la notte.
Come il numero di casa che non ho salvato mai.
Chissà se capita anche a te
di pensare a me
quando guardi un volto
e non ricordi chi è,
come se qualcuno ti chiamasse tra la gente
Perché io
io ti penso come fosse un’abitudine,
come il fiato quando corri,
come il caffè bevuto al bar,
e ti penso
anche quando dico “basta
non ci casco più”.
Poi mi torna la tua voce nella testa e resta là
penso a te
penso a te
più di quanto ammetterò mai
Se domani ti incontrassi per errore
diresti “è solo un caso”
faresti finta di niente
io direi “che coincidenza”
riderei per non crollare
mentre dentro ti cercavo da una vita intera
Perché io
io ti penso come quando dico “basta tanto
non ci casco più”
poi mi cade il tuo ricordo sopra il cuore e resta là
io ti penso anche quando non ti cerco,
più di quanto ammetterò mai
penso a te
