
Calze a rete
Opening with analog drum machine pulses and tape-warped synth pads, sparse synth bass and icy leads set a melancholic, dandy mood. Male vocals blend whispered intimacy with hints of glam-infused britpop, layered by airy choral harmonies and lo-fi filtered background choirs. The verses remain stark and minimal wave, while the chorus blooms into indie-pop hooks with lush synthwave stacks, glittery post-punk guitar accents, and Italian pop-inspired melodic touches. The bridge strips back for a conf

Calze a rete
Opening with analog drum machine pulses and tape-warped synth pads, sparse synth bass and icy leads set a melancholic, dandy mood. Male vocals blend whispered intimacy with hints of glam-infused britpop, layered by airy choral harmonies and lo-fi filtered background choirs. The verses remain stark and minimal wave, while the chorus blooms into indie-pop hooks with lush synthwave stacks, glittery post-punk guitar accents, and Italian pop-inspired melodic touches. The bridge strips back for a conf
Lyrics
(Strofa 1)
C'è un sole che fa schifo eppure piove, ho perso il tuo sorriso in una tasca bucata e via del Corso sembra un mare di formiche mentre mastico pensieri e scritte antiche. Hai lasciato quel bicchiere sopra il frigo un goccio di gin e di pessimismo vivo io che volevo solo stare un po’ in silenzio e invece parlo col muro e mi sembra immenso.
(Pre-Chorus)
E chissà se mi cerchi nel traffico o se mi hai cancellato col tasto rapido che non è mai domenica se non sei qui a dirmi che la vita è un film della Rai.
(Chorus)
E quelle calze a rete sul pavimento che sembrano le crepe del mio sentimento le hai sfilate piano e le hai lasciate lì come un ricordo che non vuole dirmi di sì. E Roma è un mostro che ci mangia il cuore mentre cerchiamo un briciolo di stupido amore tra una sigaretta spenta e un’altra da accendere non c'è più niente, no, niente da perdere.
(Strofa 2)
Ti ho vista ieri sopra un autobus che andava altrove avevi gli occhi grandi e le scarpe nuove io ero fermo al semaforo a guardare il vuoto con la testa che sembrava un terremoto. E mi chiedo se mangi, se dormi, se ridi o se ancora ti perdi nei tuoi soliti brividi mentre io bevo un’altra birra calda e amara e la tua assenza, lo sai, non si ripara.
(Pre-Chorus)
E chissà se mi cerchi nel traffico o se mi hai cancellato col tasto rapido che non è mai domenica se non sei qui a dirmi che la vita è un film della Rai.
(Chorus)
E quelle calze a rete sul pavimento che sembrano le crepe del mio sentimento le hai sfilate piano e le hai lasciate lì come un ricordo che non vuole dirmi di sì. E Roma è un mostro che ci mangia il cuore mentre cerchiamo un briciolo di stupido amore tra una sigaretta spenta e un’altra da accendere non c'è più niente, no, niente da perdere.
(Bridge)
Che poi lo sai che non mi importa di niente di questa città e di tutta la gente volevo solo le tue mani nei capelli e non dover pensare a quanto siamo fragili.
(Outro)
Calze a rete... Sul pavimento... Che brutto momento.
