
🇮🇹 io e la mia vespa
70's, folk italiano humorístico, Electric guitar with a light groove, funky bass, swing drums, vibrant retro keyboards.
Caronte·3:50

3:50
🇮🇹 io e la mia vespa
70's, folk italiano humorístico, Electric guitar with a light groove, funky bass, swing drums, vibrant retro keyboards.
Creator: CaronteRelease Date: March 9, 2025
Lyrics
Lyrics: Caronte 2025
Youtube: Inoxidables Podcast
Podcast
go.ivoox.com/sq/2330386
Finalmente è mía, una Vespa lucente,
addio alle scarpe, alla polvere insistente.
Brilla al sole, è un piccolo tesoro,
ogni giro di ruota mi porta un nuovo decoro.
“Ciao, Piero il fornaio!” grido con ardore,
e Gigi il macellaio: “Che classe, che motore!”
Io e la mia Vespa, il vento mi abbraccia,
ogni curva è un sogno, la libertà mi piaccia.
Saluto il mondo con gioia e ironia,
su queste due ruote, ho trovato poesia.
Passo da Don Paolo, severo e col rosario,
mi fa un cenno serio, come fosse un reliquiario.
E Marguerita, la mia oscura sorella,
ha perso i “petali” ma sorride ancora bella.
La strada chiama, il motore canta forte,
ogni curva è un’avventura, ogni salita è la sorte.
Io e la mia Vespa, il vento mi abbraccia,
ogni curva è un sogno, la libertà mi piaccia.
Saluto il mondo con gioia e ironia,
su queste due ruote, ho trovato poesia.
Ma il destino mi colpisce, crudele e beffardo,
la Vespa si ferma, il motore è bugiardo!
A piedi ritorno, sconfitto e umiliato,
penso a Marcelo al bar, già pronto al suo fiato.
Ritorno al paese, con rabbia e lamenti,
Marcelo il barista alza il bicchiere tra i denti.
Don Paolo il prete scuote la testa severo,
“Il progresso è un inganno,” mormoro, fiero.
Forse è meglio a piedi, tra polvere e piante,
che una Vespa affamata che si spegne distante.
Io e la mia Vespa, che scherzo imprevisto,
la strada in salita mi sembra un supplizio.
Saluto il mondo, ma senza poesia,
a piedi ritorno, con malinconia.
meno male che ho le scarpe nuove....
Youtube: Inoxidables Podcast
Podcast
go.ivoox.com/sq/2330386
Finalmente è mía, una Vespa lucente,
addio alle scarpe, alla polvere insistente.
Brilla al sole, è un piccolo tesoro,
ogni giro di ruota mi porta un nuovo decoro.
“Ciao, Piero il fornaio!” grido con ardore,
e Gigi il macellaio: “Che classe, che motore!”
Io e la mia Vespa, il vento mi abbraccia,
ogni curva è un sogno, la libertà mi piaccia.
Saluto il mondo con gioia e ironia,
su queste due ruote, ho trovato poesia.
Passo da Don Paolo, severo e col rosario,
mi fa un cenno serio, come fosse un reliquiario.
E Marguerita, la mia oscura sorella,
ha perso i “petali” ma sorride ancora bella.
La strada chiama, il motore canta forte,
ogni curva è un’avventura, ogni salita è la sorte.
Io e la mia Vespa, il vento mi abbraccia,
ogni curva è un sogno, la libertà mi piaccia.
Saluto il mondo con gioia e ironia,
su queste due ruote, ho trovato poesia.
Ma il destino mi colpisce, crudele e beffardo,
la Vespa si ferma, il motore è bugiardo!
A piedi ritorno, sconfitto e umiliato,
penso a Marcelo al bar, già pronto al suo fiato.
Ritorno al paese, con rabbia e lamenti,
Marcelo il barista alza il bicchiere tra i denti.
Don Paolo il prete scuote la testa severo,
“Il progresso è un inganno,” mormoro, fiero.
Forse è meglio a piedi, tra polvere e piante,
che una Vespa affamata che si spegne distante.
Io e la mia Vespa, che scherzo imprevisto,
la strada in salita mi sembra un supplizio.
Saluto il mondo, ma senza poesia,
a piedi ritorno, con malinconia.
meno male che ho le scarpe nuove....
