
lessico di rabbia
Italian female vocal; dark poetic acoustic pop; intimate whisper → restrained anger → cathartic release; close-mic; audible breaths/whispers; acoustic guitar forward (Em); verses palm-muted, choruses open strum; sparse low toms + hand hits (dry, no cymbals); subtle E-minor drone; tempo 80 BPM; key E minor; 4/4; add low growl accents on “Delusione mia”; keep room tone; small room reverb; gentle compression; slapback 1/8 on choruses only; warm master, peak −1 dBFS; avoid clichés; no “come si fa.”

lessico di rabbia
Italian female vocal; dark poetic acoustic pop; intimate whisper → restrained anger → cathartic release; close-mic; audible breaths/whispers; acoustic guitar forward (Em); verses palm-muted, choruses open strum; sparse low toms + hand hits (dry, no cymbals); subtle E-minor drone; tempo 80 BPM; key E minor; 4/4; add low growl accents on “Delusione mia”; keep room tone; small room reverb; gentle compression; slapback 1/8 on choruses only; warm master, peak −1 dBFS; avoid clichés; no “come si fa.”
Lyrics
[whisper] Non dico il tuo nome: mi taglia la bocca.
[breath] La casa trattiene il rumore che tocca.
Strofa 1
Hai scritto “per sempre” su carta bagnata,
promesse a matita, pioggia appuntata.
Io mettevo ordine al bordo del cielo,
tu mettevi polvere dentro al mio velo.
Il tavolo tiene la curva del vero,
la tazza ha il tuo labbro rimasto sul vetro;
mi sfugge la pace, mi stringe la sera,
la pelle ricorda, la mente si arena.
Pre-Ritornello
Ho un alfabeto di spine nel petto,
ogni lettera punge e non chiede permesso.
[low growl] Il cuore scandisce una metrica scura:
ti ho dato la chiave, mi hai dato una mura.
Ritornello
Delusione mia, scheggia nel sangue,
bruci in silenzio, fai neve che punge.
Mi manchi di taglio, mi prendi di lato,
l’amore non smette, ma torna ferito.
Delusione mia, lingua di sale,
le frasi lucenti che sanno di male.
Ti tolgo dal centro, mi tengo la luce—
la porta si apre, la tua ombra non luce.
Post (sussurrato)
[whisper] Non sono il tuo muro. Non sono il riparo.
[sigh] Respiro più forte, ma non ti richiamo.
Strofa 2
Hai messo l’azzurro nel fondo del cassetto,
io ci ho messo il cuore per tenerlo stretto;
poi, al primo rumore di scena che cade,
hai scelto il sipario, mi hai spenta a metà.
Le foto sul frigo non chiedono prove,
la sedia conserva promesse non nuove;
io faccio inventario di ciò che rimane:
un nome in controluce e mani lontane.
Pre-Ritornello (var.)
Mi porto una mappa disegnata a respiro,
la rotta è ferita, ma resta un sentiero.
[growl sotto voce] La rabbia è una stella che riga il soffitto:
non chiede vendetta—mi tiene in diritto.
Ritornello
Delusione mia, vetro nel cuore,
tagli i silenzi, righi il rumore.
Mi manchi di notte, mi mordi al mattino,
l’amore resiste, ma cambia destino.
Delusione mia, rima che brucia,
tu fai la scena, la verità luce:
ti spengo dal centro, mi accendo sul fiato—
il passo è deciso, non torno al passato.
Bridge (sfogo)
Non sono la casa dove lavi le colpe,
non sono il sagrato per scuse dissolte.
Non sono vetrina per luci di cera,
non sono la prova che “torni stasera”.
[growl] Ho spine che cantano forte nel petto,
ho sangue che impara a battere dritto.
Se cade il sipario, non cade la voce:
mi tengo la carne, mi tolgo la croce.
Strofa 3 (confessionale)
Rassetto la stanza, raddrizzo le ore,
l’inverno sul vetro non smette di muovere.
Ti penso di nuca, ti penso di schiena,
una parentesi aperta che non si richiude.
Il mondo là fuori mi chiede misura,
io scrivo sottopelle una firma più dura:
“non cerco il tuo passo, non cerco il tuo sì—
mi basta lo spazio che resta di me”.
Ritornello (finale – più ampio)
Delusione mia, scheggia e bandiera,
ti vedo in trasparenza e non fai più paura.
Mi manchi di taglio, ma non sei frontiera—
la porta è sul cuore, e la chiave è sicura.
Delusione mia, ultima arte:
spengo il tuo nome, riprendo la parte.
La stanza respira, l’azzurro è in arrivo—
[whisper] non torni padrone: io torno viva.
Outro (pianissimo)
[breath] Metto il silenzio sul tavolo, intero.
[sigh long] La notte mi passa sul petto: mi tengo il vero.
