
Le dita pensano tardi
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Le dita pensano tardi
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Lyrics
Le dita pensano tardi
quando il giorno ha già spento la voce,
scrivono al buio con l’inchiostro delle cose
che non si sono dette per tempo.
La bocca era un corridoio
con le luci a intermittenza,
ogni parola passava
ma nessuna si fermava a dormire.
Le dita pensano tardi,
fanno i conti con l’aria,
sommano assenze, sottraggono nomi,
moltiplicano gesti rimasti a metà.
La mente era un vetro appannato,
ci ho disegnato cerchi per uscire,
ma il centro scivolava sempre altrove,
come una promessa con le scarpe slacciate.
E tu eri una domanda
scritta al margine del foglio,
non abbastanza grande da gridare,
troppo vera per restare in silenzio.
Le dita pensano tardi,
quando il cuore ha già cambiato turno,
battono piano per non svegliare il passato
che dorme male sotto la pelle.
Ora resta questo movimento lento,
questa grammatica stanca delle mani:
capirsi dopo, volersi dopo,
arrivare puntuali solo all’eco.
Le dita pensano tardi
ma pensano ancora,
e nel ritardo trovano un senso
che il tempo, da sveglio, non sa dire.
