
Marina Draghi (911 Edition)
A groovy jazz-pop ballad opens with upright bass and brushed drums laying a cozy, relaxed groove. Vintage electric piano supports warm harmonies, while acoustic guitar delivers syncopated flourishes. Muted trumpet adds playful motifs, and airy vocals glide over the sophisticated, inviting mix.

Marina Draghi (911 Edition)
A groovy jazz-pop ballad opens with upright bass and brushed drums laying a cozy, relaxed groove. Vintage electric piano supports warm harmonies, while acoustic guitar delivers syncopated flourishes. Muted trumpet adds playful motifs, and airy vocals glide over the sophisticated, inviting mix.
Lyrics
Strofa 1
In un vicolo stretto tra i dubbi e i caffè,
spunta Marina col tacco e un dossie
Occhi da lince, cervello che va,
la scena del crimine è casa sua già.
Ritornello
Novecentoundici come se fossimo a New York, ma qui è Bologna :
Marina Draghi,
e ho a che fare con assassini e cose mostruose.
Tra misteri e vecchi bar,
la verità la trova sempre lei, finché va.
Strofa 2
Ha un sorriso che taglia più d’un bisturì,
interroga il tempo, fa parlare i perché.
Nella nebbia di indizi e di whisky di sera,
lei danza , ma mai alla leggera.
Ritornello
Help, Novecentoundici : Marina Draghi,
e ho a che fare con assassini ed intrighi veri.
Col jazz nella mente e un’ombra sul cuore,
la criminologa non sbaglia mai
perchè lo fa con amore
